Concerto di Natale

Mar 17 Dic
17 Dicembre 2024 21:00 Teatro Rossini, Pesaro

Giuseppe Albanese e FORM

FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana
Giuseppe Albanese
pianoforte
Nicolò Jacopo Suppa direttore

Martedì 17 dicembre la 65a Stagione concertistica vede il ritorno sul palco del Teatro Rossini di Pesaro della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana e di Giuseppe Albanese al pianoforte. Vincitore del Premio Venezia nel 1997, Albanese è oggi tra i più richiesti pianisti della sua generazione. Sul podio la bacchetta del giovane e già affermato Nicolò Jacopo Suppa guiderà orchestra e solista in un programma che vedrà l’esecuzione di una prima assoluta composta da Federico Gon (su commissione FORM), seguita dal Concerto per pianoforte n. 1 di P.I. Čajkovskij e dalla suite dal balletto Lo schiaccianoci dello stesso autore.

Programma

Federico Gon (1982)
Christmas Ouverture

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893)
Concerto per pianoforte n. 1 in si bemolle minore, op. 23

Lo schiaccianoci, suite dal balletto op. 71a

Giuseppe Albanese

Tra i più richiesti pianisti della sua generazione, Giuseppe Albanese debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Segue nel 2015 il suo secondo album DG “Après une lecture de Liszt”, interamente dedicato al compositore ungherese. Del 2018 è la pubblicazione dei Concerti nn.1 e 2 e  “Malédiction” di Liszt per Universal Music. A gennaio 2020 esce il suo terzo CD per Deutsche Grammophon: “Invitation to the dance”, dedicato al balletto e contenente musiche di Weber, Delibes, Tchaikovsky, Stravinsky, Debussy e Ravel.
Già “Premio Venezia” 1997 (assegnato all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad) e Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al “Busoni” di Bolzano, Albanese vince nel 2003 il primo premio al “Vendome Prize” (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”.
E’ invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali quali – tra gli altri – il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; il Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen; il Mozarteum di Salisburgo; St. Martin in the Fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filarmonica di San Pietroburgo; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona.
Tra i festival, di particolare rilievo i recital al Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, al Castleton di Lorin Maazel (USA), al Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, al MiTo SettembreMusica, alla Biennale Musica di Venezia, oltre al Tiroler Festspiele di Erl, il Festival di Colmar, En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo), il Tongyeong Festival (Corea).
In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della RAI di Torino) e in tutti i più importanti teatri. Negli ultimi tempi il Mº Albanese si è distinto per essere stato invitato a suonare in ben dodici delle tredici Fondazioni Liriche italiane: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona, il Regio di Torino.
Ha collaborato con direttori del calibro di Roberto Abbado, Christian Arming, John Axelrod, Frédéric Chaslin, James Conlon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Nicola Luisotti, Othmar Maga, Fabio Mastrangelo, Henrik Nanasi, Anton Nanut, Tomas Netopil, Daniel Oren, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Alexander Sladkowsky, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Jurai Valcuha, Jonathan Webb, ecc.
Come camerista, ha collaborato col Quartetto della Scala di Milano e con il Quartetto d’archi e il Quintetto di fiati del Teatro San Carlo di Napoli.
Prima di “Fantasia” e “Après une lecture de Liszt”, Albanese ha riscosso singolare successo con il CD monografico con musiche di Debussy pubblicato a gennaio 2012 per il mensile “Amadeus” in occasione dell’anniversario dei 150 anni della nascita del compositore francese. Il suo CD “1900 – Yearbooks of 20th Century Piano, dedicato all’anno solare 1900 e contenente musiche di Skrjabin, Szymanowski, MacDowell e la prima registrazione assoluta delle Variazioni di Bartók è stato recensito come CD del mese dal mensile Suonare News e 5 stelle sia nel giudizio tecnico che artistico dal mensile Amadeus.
Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”) e a soli 25 anni è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina. Attualmente è docente di Pianoforte al Conservatorio “B. Maderna” di Cesena.

Nicolò Jacopo Suppa

Nicolò Jacopo Suppa, pronipote del soprano Margherita Rinaldi e nipote del fagottista Virginio Bianchi, si diploma in viola (v.o.) al conservatorio di Milano con Pietro Mianiti, brillantemente in composizione (v.o.) con Paolo Arcà e in direzione d’orchestra con Daniele Agiman con il massimo dei voti. Studia inoltre violino, pianoforte e canto lirico. È stato assistente del M° Daniele Gatti al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Ha vinto l’Italian International Conducting Competition che prevede scritture in importanti istituzioni sinfoniche e liriche europee fra cui l’orchestra Filarmonica di Bacau. Ha vinto inoltre il premio come giovane promessa della direzione d’orchestra al primo concorso lirico internazionale Giancarlo Aliverta 2021. Ha partecipato alla fase finale del prestigioso concorso internazionale Premio Cantelli 2022.

Ha seguito masterclass come allievo effettivo con maestri del calibro di Gianandrea Noseda, si è perfezionato all’Accademia Chigiana di Siena con i maestri Luciano Acocella e Daniele Gatti, dirigendo al concerto finale registrato dal programma “Prima della prima” andato in onda su Rai5.

Nell’edizione del 2021 ha ottenuto dall’Accademia Chigiana di Siena e dai maestri Acocella e Gatti il Diploma di Merito in direzione d’orchestra (primo studente nella storia dell’Accademia Chigiana ad ottenere il Diploma di Merito come direttore d’opera) per la direzione dell’Occasione fa il ladro di Rossini durante il Chigiana Opera Lab. Su segnalazione del M° Daniele Gatti e della Accademia Chigiana di Siena, ha debuttato con l’Orchestra di Padova e del Veneto nel settembre 2019. Come direttore d’orchestra è l’unico studente del conservatorio di Milano ad aver vinto per quattro volte consecutive il concorso Operastudio.

Giovanissimo, oltre al repertorio sinfonico, ha già debuttato con numerosi titoli operistici e ha diretto in teatri quali il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Nazionale dell’Opera di Stato di Tirana, Dal Verme di Milano, l’Arena di Verona, il Teatro Filarmonico di Verona, il Coccia di Novara, il Rossini di Pesaro, il Verdi di Firenze, il Verdi di Pisa, il Comunale di Vicenza, il Vittorio Alfieri di Asti, il Vittorio Emanuele di Benevento, l’Umberto Giordano di Foggia, il Chiabrera di Savona, il Zandonai di Rovereto, il Teatro Antico di Taormina, il Lirico di Magenta, il Castello Sforzesco di Milano, il Rinnovati di Siena, il Rozzi di Siena, il Carcano di Milano, l’Auditorium Pollini di Padova, il Toselli di Cuneo, il Garibaldi di Figline Val d’Arno, il Civico di Vercelli, Sala Verdi del conservatorio di Milano dirigendo per importanti stagioni d’opera e concertistiche con illustri solisti e registi del panorama internazionale.

Ha diretto orchestre quali: l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra del Teatro Nazionale dell’Opera di Tirana, l’Orchestra della Toscana, I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, l’Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonica di Benevento, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra Sinfonica del Molise, l’Orchestra 131 della Basilicata, Toscana Classica, I Musici di Parma, l’orchestra del Teatro Coccia di Novara, l’Orchestra Sinfonica di Savona, la Milano Chamber Orchestra, l’orchestra Senzaspine di Bologna, l’orchestra Sinfonica Bruni di Cuneo, l’orchestra Classica di Alessandria, l’orchestra Giovanile Italiana, la Settenovecento Orchestra e la Monferrato Classic Orchestra. Ha collaborato come assistente al teatro dell’Opera National di Lyon e come preparatore con l’orchestra del Teatro Regio di Torino.

Acclamato dalla critica e da giornalisti quali Alberto Mattioli, Alessandro Cammarano e molti altri, come uno dei più interessanti e promettenti giovani direttori d’orchestra, dopo la direzione del Rigoletto allo Spazio Teatro 89 di Milano è stato premiato negli oscar della lirica secondo Pierachille Dolfini, illustre giornalista e critico musicale del panorama internazionale, come miglior rivelazione del 2019.

Ha diretto la prima edizione del Pesaro Music Awards alla guida dell’Orchestra Sinfonica Rossini e al fianco del mezzosoprano Daniela Barcellona. Ha collaborato con solisti del calibro di Angeletti, Longhi, Peirone, Campanella, Gnocchi, Cardaropoli, Racz, Igudesman e Joo e di registi come Asagaroff, Mariani, Garattini, Pizzech, Aliverta.

Ha debuttato con l’orchestra dei conservatori di Milano e Torino per il festival MITO 2021 al Teatro Dal Verme di Milano in quanto risultato, tra i conservatori delle due città, il miglior laureato in direzione d’orchestra dell’anno 2019. Nel 2022 ha diretto il concerto di Ferragosto ad alta quota (Limone Piemonte) trasmesso in diretta nazionale televisiva su Rai3 alla guida dell’orchestra Bruni.

Attivo come compositore, è anche membro di commissione in concorsi internazionali per cantanti lirici.

Ha fatto parte del coro delle voci bianche del Teatro alla Scala anche come solista ed ha suonato in varie orchestre, fra cui l’orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala anche come prima viola.

Ha lavorato con artisti del panorama internazionale come Muti, Zeffirelli, Metha, Cailly, Luisi, Gergiev, Pretre, Maazel, Termirkanov, Domingo, Nucci e molti altri, ed ha suonato nei più importanti teatri del mondo come il Teatro alla Scala, Parco della musica in Roma, Music Center di Strathmore (Washington), Harris Theater di Chicago, Teatro Massimo Colosseo, Max Littmann Saal di Bad-Kissingen, Mupa di Budapest, Teatro Petruzzelli di Bari, il Dal Verme di Milano e molti altri, per prestigiose stagioni sinfoniche e liriche.

Dopo il debutto debuttato nel nuovo Circuito Lirico Piemontese con il Don Giovanni di Mozart alla guida della Monferrato Classic Orchestra nei Teatri di Vercelli, Casale Monferrato e Savigliano con grande successo di pubblico e critica, tornerà per dirigere Tosca a dicembre 2023.

BIGLIETTI

Vendita biglietti biglietti La biglietteria del Teatro Rossini è aperta dal mercoledì al sabato dalle 17 alle 19.30. I biglietti disponibili saranno messi in vendita anche il giorno del concerto dalle 10 alle 13 e dalle 17 fino a inizio spettacolo.

Prezzi biglietti Posto di platea e posto di palco di I e II ordine € 23, ridotto € 18; posto di palco di III ordine € 18, ridotto € 15; posto di palco di IV ordine € 16, ridotto € 12; loggione € 8.

Vendita online Una parte dei posti disponibili viene messa in vendita online; l’acquisto può essere effettuato visitando il sito www.vivaticket.it. L’acquisto online comporta un aggravio del costo del biglietto in favore del gestore del servizio.

Informazioni Ente Concerti 0721 32482 info@enteconcerti.it www.enteconcerti.it – Teatro Rossini, Piazzale Lazzarini, Pesaro 0721 387620 (biglietteria 0721 387621)

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