Back to Bach

Mar 20 Feb
20 Febbraio 2024 21:00 Teatro Rossini, Pesaro

Back to Bach

Paolo Fresu tromba

Orchestra I Virtuosi Italiani

Martedì 20 febbraio (ore 21) l’Ente Concerti celebra le Settimane rossiniane della Capitale italiana della Cultura con un imperdibile appuntamento: Back to Bach vede il ritorno sul palco del Teatro Rossini del celebre trombettista Paolo Fresu, affiancato dall’Orchestra I Virtuosi Italiani. Il progetto dedicato a Johann Sebastian Bach rappresenta uno dei più importanti traguardi realizzati dall’artista sardo, divenuto nel tempo un vero e proprio evento di culto, tarato per le grandi sale da concerto. Ripartire dalla musica di Bach è l’impulso per riscoprire i fondamenti della cultura occidentale in uno spettacolo musicale che include opere di Monteverdi ed Händel, al fianco di composizioni della contemporaneità con brani di Daniele Di Bonaventura, Uri Caine, Richard Galliano e dello stesso Fresu. Un concerto che spinge il pubblico a indagare quel punto di contatto tra la musica classica e il jazz, tenendo a mente che, come ha ricordato Paolo Fresu, “Bach è forse il più grande improvvisatore della storia della musica”. Per la speciale occasione non mancherà anche un omaggio a sorpresa, dedicato alla città che ha dato le origini al genio rossiniano.

Programma

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Contrapunctus 1 da L’Arte della Fuga BWV 1080

Massimo Colombo (1961)
Corale Pop per tromba e archi

Richard Galliano (1950)
Aria per tromba e archi

Daniele Di Bonaventura (1966)
Sanctus per tromba e archi

Paolo Fresu (1961)
Ossi

Francesco X. Geminiani (1687-1772)
Concerto Grosso in re min. “La Follia” da A. Corelli

Claudio Monteverdi (1567-1643)
“Si dolce è ‘l tormento” per tromba e archi

Paolo Fresu
Fuga per tromba e archi

Uri Caine (1956)
Memory per tromba e archi

Georg Friedrich Händel (1685-1759)
“Lascia ch’io pianga” per tromba e archi

Paolo Fresu

Nasce il 10 febbraio 1961 a Berchidda, in Sardegna. Inizia lo studio della tromba all’età di undici anni nella Banda Musicale “Bernardo de Muro” del suo paese natale.
Dopo varie esperienze di musica leggera scopre il jazz nel 1980 ed inizia l’attività professionale nel 1982.
Si diploma nel 1984 in tromba presso il Conservatorio di Cagliari.
Fonda il suo ormai storico “Quintet” e inizia un’attività discografica che conta oltre 340 pubblicazioni, fra album solisti, in gruppo e partecipazioni (è consultabile integralmente sul sito www.paolofresu.it).
Sono innumerevoli le sue collaborazioni con artisti jazz italiani e internazionali, musicisti dell’area pop-rock (Ornella Vanoni, anche in veste di produttore del Cd “Argilla”, Beppe Quirici, Ivano Fossati, Alice, Vinicio Capossela, Mimmo Locasciulli, Gianmaria Testa, Piero Marras, I Bertas, Alain Simon, Andrea Parodi, i Tazenda, i Negramaro, gli Stadio, i Nomadi e Ivan Segreto), ed esponenti del mondo letterario e teatrale italiano (Ascanio Celestini, Lella Costa, Stefano Benni, Milena Vukotic).
Ha ricevuto decine di premi e riconoscimenti, tiene lezioni e corsi in Italia e all’estero, dirige o co-dirige (oltre al proprio quintetto) il duo con Furio Di Castri, il Trio P.A.F. (Paolo Fresu – Antonello Salis – Furio Di Castri), il Paolo Fresu “Angel” Quartet con Nguyen Le, Furio Di Castri e Roberto Gatto, il quartetto “Devil” (con Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta e Morten Lund), “Heartland” assieme a David Linx e Diederik Wissels, il duo con Dhafer Youssef (spesso trio con il norvegese Eivind Aarset), il duo con Uri Caine ed alcuni altri, il progetto “Fresu & Alborada String Quartet”, “Kind of Porgy and Bess” (con Nguyen Le, Antonello Salis, Dhafer Youssef, Morten Lund e Furio Di Castri), “Porgy and Bess” assieme all’Orchestra jazz della Sardegna, la “Italian Trumpet Summit” con i trombettisti Franco Ambrosetti, Flavio Boltro, Marco Tamburini e Fabrizio Bosso ed i progetti legati alla musica tradizionale della Sardegna “Sonos ‘e memoria” (con Elena Ledda, Luigi Lai, il coro “Su Cuncordu ‘e su Rosariu” di Santu Lussurgiu, Antonello Salis, Federico Sanesi ed altri) e “Ethnografie” (con Dhafer Youssef, Elena Ledda, David Linx, Diederik Wissels, Eivind Aarset, Joell Allouche, l’Orchestra da camera “Gli Arconauti” ed altri) del 2003.
Dal 1983 collabora stabilmente con decine di formazioni jazz e organici orchestrali di musica contemporanea, e a svariati progetti (come quello su Leo Ferré diretto dal pianista Roberto Cipelli con Gianmaria Testa). Per la musica antica ha collaborato con il gruppo “Accordone”, con l’organista e clavicembalista Claudo Astronio ed ora con i Virtuosi Italiani.
Per la musica etnica e world ha collaborato con Cordas et Cannas, Tanit, Paolo Carrus e “Sardegna oltre il mare”, Nguyên Lê, Trilok Gurtu, Jorge Pardo, Farafina, il progetto Trasmigrazioni, Soriba Kouyaté, Huong Thanh, Gerardo Núñez, Luigi Cinque, Paolo Marrocco, Indaco, Elena Ledda, Canio Lo Quercio, le confraternite polivocali sarde di Castelsardo, Santulussurgiu e Orose, Gabin Davirè, il gruppo polifonico “A Filetta”, i pianisti Ludovico Einaudi e Omar Sosa oltre che con i Mariachi messicani.
Per la musica pop ha collaborato con Ornella Vanoni (anche in veste di produttore del Cd “Argilla”), Beppe Quirici, Ivano Fossati, Alice, Vinicio Capossela, Mimmo Locasciulli, Gianmaria Testa, Piero Marras, I Bertas, Alain Simon, Andrea Parodi, i Tazenda, i Negramaro, gli Stadio, i Nomadi e Ivan Segreto.
Ha scritto e suonato musiche per teatro, cinema, reading di letteratura e poesia (Stefano Benni, Massimo Carlotto, Piera Degli Esposti, Paolo Rossi, Marco Paolini, Giorgio Albertazzi, John De Leo, Giovanni Lindo Ferretti, Lella Costa, Davide Riondino, Gianrico Carofiglio e Gavino Ledda), danza e il balletto, sonorizzazioni dal vivo, video e documentari, televisione, installazioni artistiche e videoarte. E’ direttore artistico di svariati festival e rassegne. 

I Virtuosi Italiani

Il complesso de I VIRTUOSI ITALIANI, nato del 1989, compie 30 anni di attività. 

È una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre all’eccellente qualità artistica dimostrata in anni di attività.

Numerose sono le collaborazioni con solisti e direttori di rilevanza internazionale.

Hanno collaborato all’allestimento dell’Apollon Musagete di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi e hanno tenuto due concerti al Konzerthaus di Vienna.

I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani quali il Teatro alla Scala, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la GOG di Genova, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma, il Teatro Filarmonico di Verona, la Società del Quartetto di Milano e molti altri.

Tra gli impegni più rilevanti ricordiamo il Concerto per il Senato della Repubblica Italiana e teletrasmesso in diretta da RAI 1, il “Concerto per la Vita e per la Pace” eseguito a Roma, Betlemme e Gerusalemme e trasmesso dalla RAI in Mondovisione, il Concerto presso la Sala Nervi in Vaticano alla presenza del Papa. 

Numerose sono poi le tournée all’estero, con concerti nelle più importanti sale del mondo: Francia (Festival Pablo Casals di Prades, Festival Berlioz, Aix-en-Provence, Bordeaux), Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra (Londra Royal Albert Hall), Polonia, Lituania, Lettonia, Finlandia, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia (San Pietroburgo Sala Filarmonica, Mosca Sala Grande del Conservatorio Tchaikovsky, Sala Tchaikovsky della Filarmonica), Turchia, Iran, Corea, Stati Uniti d’America (New York, Los Angeles, Philadelphia), Paesi Baltici.

Tutti i concerti della stagione

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