L’Ente
Concerti di Pesaro è stato costituito in
data 16 giugno 1961 con rogito in data 26 maggio
1961 registrato a Pesaro il 16.06.1961 n. 2546.
Fin dal primo anno di attività ha beneficiato
dei contributi del Ministero del Turismo e dello
Spettacolo.
Ha realizzato concerti ai Teatro Rossini di Pesaro
e nell’Auditorium Pedrotti del Conservatorio
Statale di Musica.
Unitamente ai concertisti di fama internazionale,
l’Ente ha programmato concerti, anche per
manifestazioni collaterali, coinvolgendo i migliori
diplomati del Conservatorio di Musica della città.
Dal 1977 l’Amministrazione Comunale contribuisce
all’attività dell’Ente con
una sovvenzione annuale e con la concessione del
Teatro “G.Rossini” sede storica delle
più importanti iniziative tra le quali,
oltre alla Stagione Concertistica, del Rossini
Opera Festival.
L’attività viene svolta in modo continuativo
durante i vari mesi dell’anno ed ininterrottamente
dall’epoca della fondazione di codesto Ente.
Mediamente, nell’ultimo decennio, si è
raggiunta la soglia della programmazione di 30
- 35 concerti annui.
Parallelamente alla Stagione Concertistica viene
programmata un'attività divulgativa della
cultura musicale attraverso, conferenze, guide
all’ascolto, seminari, etc.
Il legame con la città, la collaborazione
con le Istituzioni ed Enti locali, il sostegno
della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il
favore accordato dal pubblico, la presenza costante
e massiccia di spettatori, hanno permesso il riconoscimento
di detta Stagione di Concerti quale principale
manifestazione in campo concertistico della regione.
Grazie inoltre alla levatura degli artisti presenti
nel cartellone e alle scelte musicali, numerosi
figurano gli spettatori provenienti da altre regioni.
Oltre all’attività concertistica
che si svolge al Teatro Rossini numerose sono
le iniziative che investono altri luoghi storici
della città e del territorio. Particolare
rilevanza assume la programmazione estiva che
viene fatta in collaborazione con il Rossini Opera
Festival (nel cui cartellone è inserita
come attività concertistica collaterale
al Festival) denominata “En Attendant Rossini”.
La progressione quantitativa e qualitativa dell’attività
ha determinato un grande numero di soci, un incremento
del pubblico pagante ai botteghini e anche un
forte afflusso di giovani, suscitando un profondo
interesse verso il patrimonio musicale classico. |